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| Lu Palau De Antoni. Prodotti Tipici |
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Sella & Mosca.
I Piani a nord Sardegna: una regione votata alla viticoltura, baciata dal sole e abbracciata dai venti, rica di aromi e profumi, sotto un cielo limpido e terso. Qui, su un’area di 650 ettari, di cui 500 coltivati a vite, si estendono le tenute di sella & Mosca, una delle maggiori Aziende europee “a ciclo completo” per la produzione di vini di pregio, ottenute con uve coltivate e raccolte nei propri vigneti. A questi si aggiungono i tenimenti nella zona di Giba nel Sulcis, nella costa sud occidentale della Sardegna, tra capo Teulada e la catena montuosa dell’iglesiente, creando così un pinte simbolico tra il Nord e il Sud della Sardegna. Un territorio unico, suolo ricco di umori minerali e avaro d’acqua, aria tersa e clima caldo e ventilato. Inimitabili contesti naturali in cui vitigni di lunga e provata tradizione esprimono in vini di pregio i pieni caratteri di una solare e generosa meditteraneità.
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La città dell'olio.
"Visitare le Città dell'olio vuol dire andare alla ricerca di una cultura millenaria che ha fortemente caratterizzato la vita delle popolazioni di quei territori che hanno sempre vissuto nascosti dai clamori e dai flussi turistici organizzati. Realizzare una guida a queste città ha lo scopo di preparare alla scoperta di un nuovo tipo di turismo".Con queste parole Enrico Lupi, presidente dell'Associazione Città dell'Olio, presenta la bella guida che il Touring Club Italiano ha dedicato ai luoghi del nostro Paese caratterizzati dalle piantagioni d'olivo. Che non sono poi pochi perché riguardano gran parte delle nostre regioni, con la sola esclusione di Piemonte e Valle d'Aosta. Perché l'olivo è un po' il simbolo delle terre mediterranee, con l'Italia che è il terzo produttore assoluto, spalla a spalla con Spagna e Tunisia.
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Santa Maria La Palma.
La Cantina di Santa Maria la Palma trae le sue origini nel periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale, quando, in base a un provvedimento emanato a livello nazionale, si procedette all'esproprio di una vasta superficie di terra utilizzata esclusivamente per la pastorizia, dandola in concessione a braccianti agricoli. All'inizio degli anni '50 si procedette alla trasformazione del comprensorio bonificando vaste aree ed attuando un'adeguata e razionale sperimentazione volta ad individuare le colture più adatte alle caratteristiche pedoclimatiche della zona. I risultati della sperimentazione misero subito in evidenza la forte predisposizione dei terreni per una viticoltura di alta qualità, in particolar modo riferita a vitigni quali Cannonau e Vermentino. Questo fatto determinò la nascita di una superficie "pilota" di oltre 300 ettari, suddivisi in 65 piccole aziende, ubicate in località Maristella, nel suggestivo e splendido scenario compreso tra il Golfo di Alghero e la Baia di Porto Conte (l'antica Baia ninpharium).
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